no Title. IV

  

Radio in my mind | Dirty Old Town – Craig Cardiff

Gli attimi poco prima di salire su quell’aereo che mi avrebbe portato qui, in questa Australia così tanto lontana da tutto; da i miei affetti, dalla mia famiglia, dalla mia amata Roma, ho percepito che tutto sarebbe cambiato e niente e nessuno sarebbe stato più così come lo stavo lasciando in quel momento. Non avevo paura. 

Non avevo rammarico a lasciarmi tutto alle spalle.

Non mi sono lasciata intimorire da quel portellone, che chiudendosi stava lasciando a forza fuori la mia intera esistenza così come la conoscevo.  
Ero felice.  
Ad essere sincera non gli ho voluto dare il giusto peso a quella sensazione li; mi è solo filtrata dentro andando direttamente a nascondersi dentro un angolino impolverato del mio cuore. 

Non avevo avevo voglia di intristirmi, non avevo voglia di pensare agli “altri”anche in quel istante atteso da troppi anni. 

Solo che una volta atterrata nella mia nuova vita, quell’istante, quelle emozioni ed il rammarico piano piano sono venuti a bussare alla porta del mio cuore; non che io gli abbia mai aperto ed invitato ad entrare, ma ogni tanto mi avvicino a quella porticina, poggio l’orecchio ed ascolto silenziosamente cosa hanno da borbottare tutto il tempo le miei vecchie ansie e gioie. 
Le ascolto per non dimenticare cosa non mi piaceva della mia vita romana. 

Le ascolto per ricordarmi che casa mi ha ferito troppo. 

Le ascolto per riassaporare le mie vecchie abitudini. 

Le ascolto per casa è comunque casa. 

Le ascolto per ricordare la mia città. 

Ma più di tutto le ascolto per non perdere di vista l’infinità dei perché che mi hanno spinto a venir fin qui. 
La questione però è che non comprendo fino in fondo perché tutto debba cambiare per forza; perché certe cose non possono essere più come prima?

Anche da così lontano. 
Non ho mezze misure… dal momento che ho deciso di abbandonare tutto, tutto sta sfumando. 
Casa.

Amicizie. 

Roma. 
Troppe volte avevo deciso di cambiare, di dare una svolta alla mia vita, alla mia persona ed a tutto ciò che mi circondava, ma sistematicamente tutto rimaneva invariato, nulla cambiava; sempre la stessa musica.

Sempre la stessa amarezza.

Sempre la stessa routine. 

Sempre la stessa incazzatura. 

Ora però, questo sembra svanito; probabilmente perché non sto più organizzando nulla a tavolino. 
Ora, in questa vita qui vivo alla giornata sono più serena e poi se le cose non vanno o le persone non voglio capire o qualsiasi altra cosa, “sti cazzi!” 

Mica posso farmene una malattia tutta la vita per ogni questione. 
Quindi: “Sti cazzi!” se le cose cambiano o restano sempre le stesse. 

Sti cazzi! se non stiamo guadagnando abbastanza qui in Australia. 

Sti cazzi! se gli altri ogni tanto ci hanno fregato, di certo non siamo a vivere con la coscienza sporca 

Sti cazzi! se abbiamo finito tutti i soldi, ci sarà modo di guadagnarne altri pian pianino. 

Sti cazzi! se certe persone a casa o in giro per il mondo mi fanno saltare l’embolo solo perché aprono bocca, tanto io continuo per la mia strada a prescindere da ciò che dicono. 

   
Sti cazzi! 

Un Lietmotiv australiano che mi ripeto continuamente e mi sta aiutando ad uscire fuori dalle barbiere che mi ero costruita in parte anche da sola. 

Annunci

Io e Lei, altrove. 

margherita
Radio in my mind |Like i Can- Sam Smith
– Non voglio parlare di case, lavoro, affitti, politica, di ciò che non va o addirittura di mutui-
Ho detto.
Sono cose mi intristiscono.
Cose che mi riportano in questa realtà di merda in cui viviamo noi; quei noi  non più giovani ventiseienni ma quasi trentenni.
Ed io?
Ed io?
Io, Vorrei vivere spensierata. 
Senza crucci.
Senza dover pensare alle bollette. Che per giunta pago sempre in ritardo!
Senza dover pensare alle tasse.
Senza dover pensare cosa va e cosa non va.
Allora il tipo cui stavo parlando s’è fermato n’attimo, c’ha pensato su e m’ha detto …
-“Bisognerebbe vivere solo di illusioni.
I bambini lo fanno.
I bambini, vedono il mago e so felici…
Credono nella magia e si lasciano illudere.
Noi grandi guardiamo il mago ed invece d’esser stupiti dal coniglio che zampetta qua e là dal nulla, perdiamo il nostro prezioso tempo a cercare di capire il trucco. Di cercare l’inganno!” – 
Ed io non riesco a non dargli ragione.
Non riesco a pensare ad altro se non al fatto che sono una persona grande, ora. 
Ed anch’io non mi stupisco più, da tempo ormai. Sarà perché:
sono cresciuta,
vivo da sola,
non mi stanno più simpatiche le persone,
gli impegni,
gli obbiettivi, giusti o sbagliati non so!
gli obblighi,
Le giornate grigie.
Insomma, tanti fattori hanno influito, probabilmente.
Ma io, Vorrei vivere spensierata!
Vorrei tornare a vivere come una volta, come tanti anni fa, quando ero solo un piccolo patufollo di capelli riccissimi.
Quando ero solo una bambina, il mondo era un posto colorato, pieno di arcobaleni ed ogni cosa sembrava uscita fuori dal cilindro del Mago!
Perciò ora mi fermo un secondino, e tiro fuori qualcosa di gioioso dalla mia vita.
Anche solo un pensiero, che potrebbe far rispuntare fuori quel sorrisetto da scimmietta che tanto piaceva ad un persona ormai troppo tempo fa…
E questo qualcosa, è più grande di me.
Più grande della mia casa. Più grande della mia città. Grande quanto L’Europa (credo!)
Brilla di mille colori. Un grande “corpo” con migliaia di anime a caratterizzarlo.
Il sole lì è più vicino(mi piace credere!)
Il mare più blu. Le persone più etnicamentecolorate.
Questo qualcosa, per me ora si chiama:  Australia! 
Non so bene perché la mia testolina bacata abbia scelto l’emisfero Australe.
A me il caldo neanche piace! Però, l’idea di spolverare il mio bel zaino verde, schiaffarci solo du’ paia di jeans, du’ camicette, una valanga di magliette e magliettine, le ciabatte, le vans e volare a più de quindicimila chilometri da casa per un intero anno, mi piace da morire!

io e la mia Fotocamera! Lontane da casa, dai problemi, da amori andati male, da amici ormai estranei  e dai concerti sotto palco che tanto abbiamo amato ma che non ci hanno portato da nessuna parte.

io e Lei, da sole, con il cappellino in testa a cercare in un posto in cui non siamo mai state noi stesse.
A cercare un po’ di stimoli.
A cercare  di ritrovare quel tempo perduto, quei mesi persi dietro situazioni da grandi.
A cercarsi con un po’ di ispirazione noi stesse. L’una dentro L’altra.
Vorremmo andare li a Settembre, speriamo di non cambiare idea!

no Title. III

Radio in my mind |Water from the Well – Ray LaMontagne

Sono mesi strani questi. Mesi di riabilitazione emotiva…

Ho conosciuto due splendide Anime.

Due ragazzi un po’ così, con la testa tra le nuvole, ma con un gran senso pratico che un po’ cozza con i loro sorrisi spensierati. Due giovincelli come me, che sembra stessero aspettando da tutta la vita di conoscere me ed io loro. o meglio, così mi piace pensarla… 

Con loro rido e piango, come se ci conoscessimo da una vita.                        Delle volte è strana questa sensazione, però mi piace molto! Mi piace pensare d’aver trovato qualcuno che mi vuole bene incondizionatamente, senza fatica, senza regali, senza dover cercare costantemente di racimolare affetto.  (affetto Gratuito!)              

Schiantarsi contro uno scoglio di positività fa paura; ed a me ne ha fatta tanta!   Ma, un pochino m’ha scongelato il cuore, regalandomi un poco di lucidità permettendomi di pensare.
o di non pensare a tutto ciò che non andava…

Porca Vacca!Quanto ho pensato ultimamente. Nonostante i miei drink tossici. Soporiferi. facili.  

Ho pensato che forse non ho più voglia di passare le giornate sbronza senza capire niente.

Ho realizzato che ora sono una signorina grande, perciò devo farmi coraggio, scrollarmi dalle spalle tutti i brutti pensieri, stamparmi un sorriso su questo faccino e  prendere la mia vita in mano, non farmi distrarre dalle mille situazioni che mi ruotano intorno e fare delle scelte.
Delle scelte che possono e devono condizionare  positivamente le miei giornate.

Perciò, ecco qua la Raccolta completa delle mie scelte:

  • scelgo di riprendere a Fotografare. per me stessa!
  • scelgo di non essere più arrabbiata con il mondo.  tanto non serve a nulla 
  • scelgo di fare affidamento solo sulle persone che dimostrano seriamente il loro affetto verso di me. Tipo M. & A. (e pochi altri!) 
  • scelgo d’andar via da questa città che tanto ho amato!  Ma negli ultimi anni mi ha succhiato via tutte le energie.
  • scelgo d’essere un persona un pochino più ordinata.  La vedo dura, ma ci proverò
  • scelgo di non amare più qualcuno che non mi ama con lo stesso coraggio con cui lo faccio io.
  • scelgo di donare più sorrisi di quanti me ne vengono donati a me.

Probabilmente molte di queste cose non sono delle vere e proprie Scelte, ma io sono così,  strana, quindi per me sono delle grandi Scelte per poter “rinascere” spiritualmente…

Forse, me ne sono sfuggite altre più importanti, sicuramente! Ma sono convinta che strada facendo mi verrano in mente, quindi per il momento va bene così.

No Title. II

Lacrima alcolicaRadio on my mind  I should live in salt. – The National

Tornare a casa nel cuore della notte. Scolarsi un litro di latte con un intero pacco di biscotti, non è salutare; specialmente se si è trascorso la serata a tracannare Gin, Coca Cola e spicchi d’arancia.

Alcol e latte?  non vanno molto d’accordo. Ho scoperto.

A meno che non faccia freddo, si abbiano nove anni,
si stia facendo colazione in un baretto di paese e
L’ alcolico in questione sia lo  Stravecchio ed il genio ad averlo consigliato il Nonno.

(tutto sommato, “amore de’ nonno” du’ gocce non hanno mai ammazzato nessuno…)

Ma io, il nonno, a nove anni non ce l’avevo ed anche se fosse stato ancora vivo… Di certo, da bravo islamico non mi avrebbe mai fatto fare una colazione così alternativa o versato un po’ di rosso nella mia acqua a cena.

Mi ritrovo ad essere una ragazza completamente libera dopo un’ adolescenza catechizzata da una madre profondamente islamica ed  una comunità profondamente stupida. Bigotta.

Forse, è proprio questa la questione.
Il problema.
Il mio bere mal(e)ducato.

Una disturbata libertà che mi affoga nel fiume inquinato dei miei pensieri.

Una sporcalibertà che mi incoraggia ad atteggiamenti Sbagliati.  Fumosi. Alcolici. Malinconici.

-Porca vacca! A.  mica se po’ sta sempre sbronzi e mangiare pizza-

M‘ha detto n’amica qualche settimana fa…

-Ci vuole almeno un po’ di regolarità nella vita.
Cibo sano.

Tanta acqua

E pensieri positivi.-

insomma, tutto ciò che non sono io, ora – le ho risposto con un sorrisetto sbieco, mostrando una falsa mancanza di interesse alle sue parole.

Ma le settimane in questione sono passate,
La mia famiglia è scesa a Roma.

S’è fatto Natale ed il mio cuore un po’ si è scaldato.

La casa è di nuovo piena
Il giradischi di nuovo in funzione
La tavola di nuovo imbandita
Le luci di nuovo sempre accese

Profumo di buono.
Suoni familiari.

Però, giorno dopo giorno  m’accorgo chè un’illusione.

Presto tornerà il mio malessere.                                  Quel strano buco, proprio lì, sulla bocca dello stomaco che non mi fa buttar giù niente senza che lo anestetizzi con un po’ di  Ginepro. 

‘mannaggia

Radio on my mind : Pour Some Sugar on Me – Def Leppard

“Sono strana”  ho sussurrato.

Si. Strana, nuda e dentro il suo letto.
Di nuovo.
Mi guarda. Incuriosito e divertito mi mozzica le guance che non ho.
Ed io come una scema mi sciolgo. Ancora una volta.

Rincontrati per caso e quasi per caso mi sono ritrovata a cena, con lui.
Casa sua.
Ad accogliermi:   La musica.   Le lasagne.   Il vino.   Il sorriso furbetto.  La sua bella polo grigia.  Gli occhi azzurri.

Il fatto è che  mi piace. Troppo, direi.

Il problema invece, è che io, non so fare “l’amore”.

Ormai, sono troppo vecchia per imparare.  O no?

Reprimere i propri istinti non è semplice.
Come si fa a vivere così?
Voler percepire l’essenza di qualcuno e non riuscirci perché la proprio persona
le proprie fisime
Le proprie paure
non ce lo permetto. . .

Vorrei scolarmi litri di Vodka in questo momento, ma  i fumi dell’alcol non mi aiuterebbero a trasformarmi in una persona più libera, ho già provato diverse volte. Ma niente,  forse, insieme ad un Vodka Tonic ci vorrebbe anche una consapevolezza personale su cosa è giusto e cosa non.

ma io lo so’… Fare sesso, specialmente con una persona che ci piace tanto tanto  è una cosa giusta e bella.

Allora perché il mio corpo non la pensa come me? perché non riesco a fare un lungo respiro e  scrollarmi di dosso le mie frustrazioni?

Probabilmente la mia educazione e la  mia precedente relazione mi limitano. O forse, voglio sono illudermi d’essere una ragazza libera da pregiudizi, forse, faccio parte di quella categoria di donne che lo fa solo se ama la persona che si trova davanti e non basta che sia un bel ragazzo dagli occhioni languidamente blu e dal buon profumo. o forse, peggio mi sento … sono solo uguale a mia madre. . .

no title.

Radio on my mind:   Sleeping at Last – Aperture

Si può avere il blocco dello scrittore senza aver scritto niente di significante prima?
Beh, a quanto pare si, è quello che mi accade ogni volta che decido d’aprire un blog. (tre, con questo!)
Ho l’idea “illuminante”, mi scelgo il sito dove appoggiarmi, mi iscrivo, scelgo i layout, i font, le immagini, insomma tutte le cose futili ed inutili, poi per giorni le pagine rimangono –vuotosamente-bianche.  A quel punto li non so più che scriverci, scordo addirittura  di cosa volevo parlare e resto a guardare la mia bella pagina, così  m’impanico e comincio torturarmi cercando un argomento, delle volte arriva,  continuo qualche mese finché non esaurisco tutte le cartucce, altre invece, niente. Ed il blog muore.
Cosa c’è di speciale questa volta?
Sostanzialmente nulla, se non il fatto che la mia persona in quanto essere vivente con nome, cognome, indirizzo e numero di telefono sia omessa. Mi spiego meglio; non è uno spazio “virtuale” indirizzato agli amici, parenti o peggio ancora ad ex fidanzati a cui far arrivare messaggi-nontantosubliminali con lettere aperte o diari segreti (che poi, parlando tra noi cosa c’è di segreto, se si da il proprio nome alla moleskine computeresca?)

Questo.
Il blog nuovo.
Il Tarquinio Smart.
Insomma, Vodka&pasticcini vorrei che fosse la mia camera-oscura, dove poter sviluppare i rullini della mia vita quotidiana. Con tutte le sue fasi dello sviluppo, partendo dalla Tank al Rivelatore all Arresto arrivando al Fissaggio.
Un luogo mio in cui vorrei imparare a muovermi anche senza luce…
So che ciò non è facile da realizzare, ma ci voglio provare. Ne ho bisogno.
Quindi, stavolta  non me ne frega se mi legge qualcuno. Non mi frega se non sono un genio della scrittura creativa e non  scrivo bene e ci sono degli errori nei miei post, mica aspiro allo Strega, se non per fare la bagna ai miei pandispagna!
( lo so, era prssissima!)

Perciò mi scuso preventivamente con quei pochi cristi che incepperanno nel mio taquino dalle pagine macchiate di negroni e dalla copertina sgualcita, scarabocchiato di:
parolacce
Parole inventate
punteggiatura nei posti sbagliati
Fotografie storte
Canzoni melense
Imprecazioni.
Perché io scriverò, fotograferò e cucinerò per me
o non, ma sempre… per me.